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Lagar Antiguo
Momia
Molino antiguo
Casa cruciforme del poblado de Caserones, Gran Canaria
Idolo de cerámica de El Pajar, Gran Canaria
Embotelladora de la casa-museo del vino Las Manchas en La Palma
Museo del vino El Grifo en Lanzarote

Patrimonio storico

Nel patrimonio storico si trova uno dei fondamenti dell'identità canaria, della coscienza di essere canario e l'integrazione con le caratteristiche proprie del patrimonio universale dei popoli del mondo. Il patrimonio storico canario costituisce non solo il deposito, ma anche il supporto di quell'identità atlantica e isolana in cui si sostiene la condizione insulare e altrettanto cosmopolita, della nazionalità canaria. Un'eredità che mostra la sapienza e l'arte di coloro che ci precedettero e che offre le chiavi per capire il cammino che ci ha condotto, attraverso i tempi, a quello che siamo oggi.

La storia delle Canarie salta all'occhio nelle sue strade, nelle chiese e nelle cattedrali, come quella di Las Palmas de Gran Canaria; nuclei storici come quello di Santa Cruz de La Palma o di Valverde (El Hierro); edifici signorili come quelli di La Laguna (Tenerife) -dichiarata Patrimonio dell' Umanità dall'Unesco-; torri come quella del Tostón in El Cotillo (Fuerteventura) o quella del Conde (La Gomera); fortini come quello di San Gabriel (Lanzarote); grotte e paesini in cui lasciarono le loro tracce gli aborigeni, come la Cueva Pintada di Gáldar (Gran Canaria) o Zonzamas a Lanzarote. Le Canarie sono la storia dei geroglifici come quelli della montagna sacra di Tindaya (Fuerteventura), quelli di Garafía (La Palma) o quelli di Balos (Gran Canaria).

Le isole ci raccontano la loro storia attraverso numerosi musei dedicati a guardare l'interno piú remoto delle isole; ma anche l'esterno, con uguale ampiezza di sguardi come cosmopolita è la storia dei canari. Conoscere il patrimonio storico delle Canarie con dettagli significa saper distinguere tra le origini degli antichi canari e i testimoni della cultura ispanica che vennero successivamente.

Patrimonio etnografico

Il patrimonio etnografico canario è formato dai testimoni della sua cultura tradizionale di carattere popolare, dalle opere e artefatti usati soprattutto nell'economia insulare. Tra queste, ci sono costruzioni per i cereali, come granai, mulini di gofio e panetterie.

Anche l' agricoltura e il bestiame hanno la loro rilevanza. Per il bestiame ci sono le stalle, e gli edifici a loro adibiti, che a loro volta accolgono gli strumenti da lavoro agricolo e molti dei prodotti estratti dalla terra. Frantoi e botteghe mostrano la tradizione viticola dell'Arcipelago, cosí come gli ingegnosi zuccherifici e le fabbriche di rum sono testimoni del passato delle Canarie come isole produttrici zuccheriere.

Lo sfruttamento e la distribuzione dell'acqua, date le scarse precipitazioni nelle isole, è sempre stata una necessità vitale per il canario. Questo lo ha portato a sviluppare una cultura di particolare attenzione al risparmio dell'acqua. A sua volta, dipendendo dal destino finale dell'acqua, sia questo il consumo umano o l'uso agricolo, si sono creati diversi modi di ottenere e canalizzare l'acqua.

Dallo sfruttamento del mare come fonte di ricchezza, rimangono le falegnamerie costiere, i moli e gli stenditoi, dedicati alla pesca, così come le saline, per ottenere il sale.

L'attività di costruzione, tanto di case come di infrastrutture, originò l'apertura dei cantieri e la creazione di forni di calce. Tra le infrastrutture troviamo i sentieri, i cammini reali e i ponti, fondamentali per gli spostamenti.

A tutto questo, bisogna aggiungere quegli elementi, luoghi e fabbriche, propri dei lavori artigianali. Tali lavori artigianali, come quelli dei falegnami o dei fabbri, erano da un lato mezzi di sussistenza e nello stesso tempo l'unica maniera di avere degli oggetti quotidiani per la casa e il lavoro. Si trovano ancora forni e vasi.

Tutte queste opere che sono sopravvissute al passare del tempo non solo ci offrono dati sull'economia e sulle tecniche che si utilizzavano all'epoca, ma anche sulle capacità dei canari di approfittare dei materiali disponibili, estraendoli, trasportandoli, trasformandoli e utilizzandoli per sopravvivere. Tutti questi oggetti insieme con le conoscenze, le tecniche e le ricette fanno parte del patrimonio etnografico; insomma, la cultura necessaria per creare e utilizzare tali oggetti.

Patrimonio archeologico

Il patrimonio archeologico canario viene integrato della cultura aborigena che popolava le isole fino alla conquista (1402-1496). Assume un rilievo speciale per la storiografia e l'antropologia, e serve come oggetto di studio di una cultura, l'aborigena canaria, che manteneva, fino alla sua interruzione da parte degli europei nel secolo XV, tutti gli elementi di una società neolitica.

A parte l'intensa trasformazione che hanno sofferto le isole negli ultimi due secoli, tuttavia si conservano numerosi giacimenti archeologici. Senza dubbio, il patrimonio archeologico si trova in situazioni di grave deterioramento per diverse cause, soprattutto per il saccheggio sistematico dei giacimenti, per gli studi archeologici fatti nel passato senza il rispetto che meritavano, e per gli effetti dell'occupazione del suolo. Questo fa sì che si scoprano costantemente nuovi giacimenti, però a volte causandogli danni irreparabili.

Comunque, è possibile avvicinarsi a questi luoghi e, per conoscere meglio ciò che abbiamo davanti quando iniziamo un percorso archeologico, conviene sapere che i resti possono classificarsi in due gruppi fondamentali: i beni mobiliari e quelli immobiliari.

I beni o oggetti mobiliari degli antichi canari ci parlano di quello che facevano e della loro mentalità pratica per dare un utilizzo, partendo da una minima elaborazione, alle materie prime che si incontravano vicino a loro. La terracotta, le ossa, le pietre, il legno e le stoffe, lana di animali e fibra vegetale formano parte dell'insieme di oggetti che impiegavano diariamente gli abitanti delle Canarie preispaniche.

Tra i beni immobili del patrimonio archeologico troviamo quelli dell'habitat, dove vivevano gli antichi canari; i granai, dove raccoglievano i raccolti, le pelletterie lungo la costa, le necropolis o i luoghi di sepoltura, così come le manifestazioni d'arte rupestre.

É possibile vedere tutto questo senza andare nei campi, basta visitare i musei, in special modo il Museo Canario, che riunisce la maggiore collezione di mummie incontrate nei giacimenti canari.

Museo de la Casa de los Balcones
Museo de Artesanía Iberoamericana
Museo de Cerámica 'Casa Tafuriaste'
Museo arqueológico del puerto de La Cruz
Castillo parque-museo
Museo de arte sacro de la parroquia de San Marcos
Convento de Santo Domingo de Guzmán - Museo de arte contemporáneo

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